Il Muretto di Belluno
Salima Ghezali, premio Sacharov 1997, giornalista e scrittrice algerina, a Feltre martedì 8 maggio
Scritto da liberfree il 05-05-2007 alle ore 10:47![]()
Nella sua ancor giovane carriera è stata nominata nel 1996 “Giornalista dell’anno” dalla World Press Review, insignita del prestigioso premio Sacharov per la libertà di pensiero nel 1997 e del Premio Olof Palme nel 1988, quale direttrice del quotidiano “La Nation”, per il coraggio di pubblicare obiettivi e meticolosi articoli sulle violenze subite dalla popolazione algerina.
Si tratta di Salima Ghezali, giornalista e scrittrice algerina, che sarà a Feltre martedì 8 maggio, alle ore 20.30, nella sala degli stemmi del Palazzo Municipale, per un incontro promosso dal Servizio Cultura del Comune di Feltre. Ghezali, nata nel 1958, si è impegnata attivamente nel movimento delle donne algerine, tra l’altro come membro fondatore di “Donne d’Europa e del Maghreb” e come caporedattrice della rivista femminile “Nyssa”, da lei fondata.
Da sostenitrice dei diritti della donna si è trasformata ben presto in convinta militante per i diritti umani e la democrazia in Algeria. A partire dal 1994, nella sua qualità di editore della rivista settimanale in lingua francese “La Nation”, ha posto sempre maggiori problemi alla censura. I suoi articoli sostengono l’esigenza di una soluzione pacifica e democratica della crisi algerina, che è costata fino ad oggi la vita di decine e decine di migliaia di persone, fra cui molti giornalisti, diventando così il bersaglio del fuoco incrociato delle autorità algerine e degli estremisti islamici.
La pubblicazione su “Le Monde Diplomatique” di un suo articolo sulla situazione dei diritti dell’uomo in Algeria offrì nel 1996 alle autorità il pretesto per chiudere il giornale da lei diretto.
In un’audizione sulla libertà di stampa dinanzi alla sottocommissione per i diritti umani del Parlamento europeo, il 25 aprile 1996 Salima Ghezali rese testimonianza della paura e delle coercizioni cui sono assoggetti i giornalisti in Algeria quando cercano modi e mezzi per aggirare la censura e sfuggire alla rabbia mortale dei loro avversari. Allorché il suo giornale “La Nation” venne vietato, Salima Ghezali scrisse: “Mantenere vivi i principi che rappresentano le fondamenta della nostra comunità umana e restare vigili: solo in questo modo la civiltà potrà vincere la barbarie”.
Di tutto questo, oltre che di “intercultura”, si parlerà nel corso dell’appuntamento feltrino.
Il progetto base di questa iniziativa è stato varato dalla Regione del Veneto per l’integrazione sociale e scolastica degli immigrati non comunitari ed ha coinvolto alcuni comuni della Conferenza dei sindaci dell’ULSS n. 2 ed in particolare quello di Feltre, come partner e capofila.
L’iniziativa si è sviluppata in diverse realtà locali ed è articolata in differenti azioni, dai corsi per le donne adulte immigrate ai laboratori interculturali per gli studenti stranieri non comunitari, dalla formazione dei docenti fino al ciclo di conferenze proposte dal Comune di Feltre.
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