Recensione 
![]() | Io Uccidodi Faletti, GiorgioEdizione Mondadori ![]() ![]() ![]() |
Recensione di Gwiwenneth scritta il 24-11-2007 alle ore 18:30
Non sono mai sicura se è possibile scrivere la recensone di un libro prima ancora di averlo finito... ma beh eccomi qqua!
Faletti é stato un caso letterario in Italia, quando questo libro é uscito tutti volevamo leggerlo... si faceva anche bella figura a mostrare di averlo comprato, lasciandoli li' sul comodino o in salottto alla merché della curiosità di ogni amico conoscente; non parliamo nemmeno della mistica figura che l'aspirante lettore faceva se, nella calca chiassosa della metropolitana cittadina o tra gli spintoni di un affollato autobus, si sfoderava questo libro davanti alla quieta amirazione di tutti...
Ed é vero...
Non basta più avere un bel "giumbotto" per fare la nostra porca figura... ora c'é il libro originale di Vito Catozzo...
e signori miei... non ha niente a che vedere con le mille risate che ci facevamo davanti al drive-in in attesa di vederlo comparire tra i tavoli.
Io Uccido é un libro crudo già nel titolo.
non so come mi sia venuto l'insano desiderio di leggerlo dato che non riesco a sopportare la violenza di una mezz'oretta tranquilla davanti alla televisione osservando i morti ammazzati di un CSI;
E' un libro duro, aspro, incentrato su maniacali ossessioni, dolori atroci, perdite umane, sevizie, sangue e... dato che non sono arrivata ancora alla fine (sono a pagina 215 di 700 e già mi viene da vomitare), non saprei ancora quant'altro, ma immagino che data la mole di pagine che devo ancora leggere dovro' sopportare un altro bel po' di sangue.
Ma é scritto davvero con maestria, tutti i presonaggi sono tratteggiati con precisione maniacale fin nei piu' intimi pensieri e desideri.
Faletti é uno scrittore eccellente con una prosa fluida ed intrigante.
E' per questo che non ho ancora esercitato il diritto di "mandare allo scaffale" questo libro senza finirlo, come Nick Hornby auspica che facciamo con tutti i libri che non ci riescono a piacere.
Ma purtroppo é un opera incentrata sulle manie e le perversioni, e tutto questo crea un circolo vizioso e porta il lettore a voler sapere cosa accadra'.. cosa sara' capace di fare, non tanto il protagonista, ma lo scrittore.
Fin dove questa sua immaginazione distorta e sanguinaria ci portera'.
Non lo so, e non sono sicura di volerlo sapere...
Un libro affascinante, é riusctio a spingere anche i miei limiti di sopportazione un poco piuè in la, e a risvegliarela mia perversione, quella che tutti abbiamo, di guardoni!
Perché ora voglio letteralmente stare a Guardare quanto sangue scorre ancora...
voto: ![]()
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